Marisa UBERTI: La chiesa Templare di San Bevignate (Perugia).

Una visita ad una chiesa normalmente chiusa al pubblico è un evento piuttosto raro. Se poi la chiesa è un luogo particolare, per la sua origine Templare, come quella di San Bevignate, l’interesse è raddoppiato.

Arriviamo a San Bevignate una domenica mattina, sul finire di aprile. La primavera quel giorno è clemente e ci permette di usufruire di una visita all’esterno con tutta calma. Dal pannello all’ingresso, apprendiamo le prime essenziali notizie, anzitutto che ci troviamo sull’itinerario denominato ‘Porta Sole’, nella città di Perugia. Dobbiamo tornare indietro di ben otto secoli, tra il 1256 e il 1262, e all’Ordine Monastico-Cavalleresco allora più potente, quello dei Templari, per ricostruire la storia dell’edificio. In Italia, questo è uno dei pochissimi esempi di costruzione Templare originale, poiché essi usavano riutilizzare edifici precedenti. All’interno conserva un ciclo di affreschi fondamentale per la Storia dell’Ordine, pertanto – nell’ottica del progetto europeo “Milites Templi” per la salvaguardia del patrimonio dei Templari in Europa- essa è stata inserita in un’opera di recupero, restaurata e recentemente riportata ad una condizione di decoro che dovrebbe sfociare nella totale fruibilità per il pubblico. Attualmente è chiusa e viene aperta solo in rare occasioni.


La struttura esterna, come siamo giunti in loco, ci è apparsa quella di un edificio fortificato, costituito di robuste pietre di arenaria. La chiesa sorge su un’asse est-ovest (facciata principale a occidente e abside a est). Presenta un rosone sulla facciata principale, e su questa stessa facciata, all’interno, si trovano i ‘celebri’ affreschi unici al mondo.


Il portale in facciata è sormontato da una lunetta priva apparentemente di iconografia, mentre i capitelli delle colonne formanti gli stipiti sono riccamente istoriati: a destra con motivi vegetali e, più sotto, rimane un residuo di pietra recante inciso un bellissimo ‘fiore della vita’. Motivo che si ripete anche nella parte controlaterale dello stipite sinistro.


Immediatamente al di sopra, un altro simbolo circolare, al cui interno vi è un fiore molto particolare. I capitelli posti superiormente recano motivi zoomorfi e fitomorfi di grande interesse simbolico.


Aggirando la chiesa nella parte settentrionale, si noterà la sua possente struttura architettonica. La chiesa misura 39.5 metri per 17.5 ed ha un’altezza massima di 27 metri. Essa sorge forse su un precedente edificio di dimensioni ridotte, dedicato a San Gerolamo.


E’ una caratteristica chiesa templare rettangolare, molto spaziosa all’interno, con abside quadrata rivolta a est, adiacente ad un largo campanile.