Laura TUSSI: Traccia di elaborazione – Un percorso di didattica geografica.

Gli aspetti fisici o naturali

Durante questo percorso didattico, ad ogni allievo si assegna una regione, nazione o continente a seconda dell’anno di frequenza rispetto al programma didattico ministeriale. Per ogni configurazione geografica si richiede la compilazione e la rappresentazione grafica di una cartina muta, comprendente le linee di demarcazione dei confini geografici.

Questo primo esercizio occorre allo studente per rendersi conto dell’entità geografica, della regione, della nazione o del continente, ossia del particolare territorio che sta prendendo in esame, attraverso gli spazi fisici della cartina muta.

In una seconda tappa del percorso l’allievo stilerà degli elenchi in cui annoterà gli aspetti naturali, ossia fisici, quali i confini, i fiumi, i monti, il clima, l’ambiente, per trasporli, tramite dei segni grafici, nell’ambito della cartina muta.

Un ulteriore passaggio consiste nel trarre dagli elementi fisici un brano descrittivo appunto riguardante gli aspetti naturali della nazione, per conoscere un carattere geografico specifico che è appunto quello naturale, riservando ad un secondo momento l’elemento antropico. Il tracciato degli elementi fisici all’interno della cartina muta e la conseguente denominazione del carattere geografico, ossia l’indicazione del nome del fiume, del lago, del confine, permetteranno all’allievo di impadronirsi di una libera dimestichezza di trattazione dell’argomento specifico.

Da tutti gli elementi fisici elencati in appositi schemi occorre trarre un brano descrittivo e complessivo di tutta la nazione o di qualsiasi altra entità geografica nei suoi aspetti naturali, in forma scritta, così da consolidare le competenze espositive acquisite in rapporto all’argomento.

In seguito l’allievo, basandosi sul libro di testo, potrà riassumere dei paragrafi, degli articoli, dei documenti che trattano gli aspetti naturali, ossia fisici dei territori presi in esame, in modo da acquisire una certa padronanza lessicale ed espressiva, relativa alle argomentazioni geografiche trattate, ricavando da queste letture dei vocaboli chiave, dei termini apicali, delle parole di rilievo significativo, in modo da poter assimilare tali strutture lessicali e giungere al punto di impadronirsene durante l’eloquio e l’esposizione orale, ma anche nell’ambito della verifica scritta. In seguito tramite l’acquisizione e l’assimilazione delle forme lessicali più importanti, più significative e più indicative per la comprensione delle istanze geografiche, si procede con il creare delle frasi di senso compiuto utilizzando tali vocaboli, le parole, i termini, i costrutti strutturanti nella descrizione delle caratteristiche fisiche dell’entità geografica presa in considerazione.

Gli aspetti antropici o umani

Dopo l’itinerario didattico relativo alle caratteristiche fisiche, ossia naturali dei vari territori geografici presi in esame, si procede ad elencare gli aspetti antropici, vale a dire gli elementi e gli ambienti costruiti dall’uomo.

Dall’elenco delle forme antropiche si procede ad una loro trasposizione grafica sulla cartina muta predisposta e tracciata dall’allievo sul quaderno di lavoro di materia. Come per gli elementi fisici, anche con gli aspetti antropici, si avanza nel percorso didattico tramite la loro rappresentazione (le strade, le città, tutti gli elementi urbani, le vie di comunicazione), in modo da completare un quadro globale e un tracciato olistico, comprensivi di ogni forma di aspetto territoriale geografico, per cui le differenti categorie potranno essere riconosciute e suddivise in aspetti costruiti dall’uomo e in ambienti creati dalla natura. Dall’elenco complessivo dei dati appartenenti all’ambito umano, l’allievo potrà ricavare un brano specifico e descrittivo del territorio geografico assunto in esame, in modo da sviluppare una padronanza qualificata nell’esposizione delle caratteristiche territoriali