Gioia FALOCCO: I NAHARTI, antico popolo umbro.

I naharti erano un antico popolo dell’Italia centrale preromana, la cui menzione piu’ antica appare nelle Tabulae Iguvinae.

Il loro territorio si estendeva con ogni probabilita’ dal Tevere alla dorsale appenninica comprendendo la valle del fiume Nera, il territorio di Nequinum, Narnia e la valle del Naia che ne rappresentava il confine settentrionale.

Il suo fulcro era senza dubbio la conca ternana, punto d’incontro di importanti vie che la collegavano con la Sabina, l’Etruria Meridionale ed il Latium Vetus.

Fu proprio tale posizione, in concomitanza a favorevoli condizioni ambientali, ad agevolare la frequentazione umana di tale zona fin dalla preistoria.

Il periodo di maggior incremento si verificò nell’età del bronzo recente e finale, quando l’occupazione assunse un carattere organizzato e stabile; con lo svilupparsi di un’economia di tipo misto aumentarono gli abitati.

Il modello insediativo predominante era quello di tipo perilacustre, ma non mancano testimonianze di occupazione e frequentazione di posizioni d’altura.

Con l’avvento della cultura orientalizzante (VII sec. a.c.) si ebbe un aumento della popolazione ed un diffuso benessere della comunita’ in cui spiccavano determinati personaggi della classe aristocratica il cui ruolo viene sottolineato dagli oggetti di lusso di produzione etrusca, egizia, fenicia e picena presenti nei corredi funerari.

La presenza di coppi di copertura testimonia il passaggio dalla capanna all’abitazione con tetti laterizi.

E’ quindi assai probabile che gia’ nel corso del VII sec. gli Interamnates Nahartium avessero avviato un processo di protourbanizzazione precoce rispetto alle altre popolazioni umbre, che porto’ alla nascita della citta’ di Interamna Nahars nel 672 a.c.

Autore: Gioia Falocco