Raffaella DI VINCENZO. La nobile semplicità e la calma grandezza. Il Bello e il Vero nell’arte antica.

Le cose sono come i luoghi: c’è sempre qualche fantasma che li abita, i fantasmi delle cose stesse che un tempo sono state nuove, intere e in uso; i fantasmi della gente per la quale le cose sono state costruite; i fantasmi delle persone che le hanno raccolte e infine anche i fantasmi malinconici di chi queste cose le ha lavorate con lo scalpello e riprodotte, trasmettendone la conoscenza ai posteri. Sono tutti questi fantasmi ad infondere quel vago sentimento di nostalgia che spesso si prova di fronte ad un’opera che rievoca il passato, e da questo sentimento sono partiti gli studiosi del vecchio millennio ed in particolare dei secoli XVIII-XIX permeati da quel romantico sentire che vedeva nell’antico non soltanto un occasione di meraviglia, ma anche motivo di riflessione ammirata.


L’intero studio lo puoi leggere nell’allegato.

Autore: Raffaella Di Vincenzo

Email: raffaelladivincenzo@tiscali.it

Allegato: la nobile semplicità e la quieta grandezza.pdf