Laura TUSSI. LA PRATICA DI FREUD. Elaborazione teorica e tecnica.

Nelle opere di Freud è sempre difficile separare il momento applicativo dalla elaborazione teorica che si intrecciano attorno all’asse della terapia. Il loro rapporto, tutt’altro che stabile, rende impossibile una metodologia generale che fissi la tecnica analitica nella forma teorica. Negli anni ‘30 prevale un’ottimistica concezione dell’ io considerato l’alleato della terapia, il cui fine, più che la guarigione, è un soggetto nuovo, padrone di sé e della sua storia. Col procedere del lavoro analitico, le resistenze alla cura si rivelano della stessa natura delle pulsioni e ad esse congiunte. L’io del paziente invece si dimostra un alleato infido, un sintomo. Erano ancora salde alcune certezze di stampo positivista, come la possibilità di ricostruire la storia del soggetto, poiché tutto il passato è conservato nella memoria e si tratta solo di dissotterrarlo.


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Autore: Laura Tussi

Email: tussi.laura@tiscali.it

Allegato: LA PRATICA DI FREUD.pdf