Castrum Nemas

William SAMBO, Le fortificazioni tardoantiche in Friuli e le ricerche sul Castrum Nemas.

Oggetto della tesi di laurea triennale sono state le fortificazioni tardoantiche in Friuli e, in particolar modo, il Castrum Nemas, citato da Paolo Diacono, e le ricerche che lo hanno interessato.
Dopo un’introduzione relativa ai due modelli di fortificazione tardoantica (Tractus Italiae Circa Alpes e Claustra Alpium Iuliarum), l’autore si è spostato spiegando nel dettaglio la fortificazione di Nimis. Si giunge così ad un inquadramento geografico, topografico e storico del territorio su cui insiste il territorio di Nimis e, infine, al cuore stesso della tesi ovvero Castrum Nemas e, tramite una collazione di varie fonti, scritte e orali, propone una serie di nuove considerazioni a riguardo.
Purtroppo la mancanza di oggetti da ricondurre chiaramente all’ambiente militare non permette una chiara interpretazione del sito, così come il cattivo stato di conservazione delle strutture rinvenute. L’autore propone che il sito del Castrum Nemas possa essere la vicina Chiesa di San Gervasio e Protasio, posta su di un modesto rilievo lungo la strada che porta da Cividale del Friuli al Norico; purtroppo anche in questo caso le vicende storiche non permettono di chiarire maggiormente la situazione: l’edificio è risultato essere stato spogliato delle sue sepolture attorno al 1880.
Lo studioso, in conclusione, afferma che il tema delle fortificazioni tardoantiche in Friuli e soprattutto, per quanto riguarda quella Regione, delle fortificazioni citate dallo storico longobardo Paolo Diacono, risulta essere una tematica tutt’altro che chiusa, definitiva e spenta della sua forza vitale e pertanto meriterebbe aggiornamenti.

Intervento effettuato nell’ambito del progetto “Seguendo le tracce degli antichi” effettuato il 31 ottobre 2019 presso la Sede della Torre di Porta Villalta della Società Friulana di Archeologia odv a Udine.

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