Archivi categoria: Studi e Ricerche

erfo buora

Maurizio BUORA, Dai Longobardi al pieno Medioevo: alcuni fili tra Friuli e Toscana, dall’abate longobardo Erfo al marchese Vodalrico di Attems.

Il nome di Erfo è legato alla donazione Sestense ossia all’atto con cui l’abbazia benedettina di Sesto al Reghena fu dotata di ampie proprietà. Il suo nome è tramandato da una cartula donationis redatta nell’abbazia di Nonatola nel maggio 762 e a noi nota in copie più tarde (la più antica  è dell’XI secolo)  e […]

lentini

Santino Alessandro CUGNO, Franco dell’AQUILA, Il templon nelle chiese rupestri siciliane.

Nell’ambito disciplinare dell’Archeologia Cristiana e Medievale, le indagini svolge nella Sicilia orientale si sono incentrate prevalentemente nello studio e nella documentazione della miriade di complessi funerari paleocristiani, dalle grandi e ben note catacombe di Siracusa sino ai piccoli, e spesso in totale stato di abbandono, ipogei dell’altopiano ibleo. Leggi tutto nell’allegato: Il templon nelle chiese […]

topon

Pino MOLLICA. Note di toponomastica sugli insediamenti longobardi.

I termini distintivi, più diffusi, della toponomastica longobarda fanno capo alla classificazione fondamentale ant. alto ted. (long.b): gehagi (= fondo cintato, riserva di caccia, proprietà privata) e wald (= bosco demanio regio, demanio prevalentemente a bosco). Il primo è l’etimo dei tantissimi Gazzo, Gaggio, Gaggiano, Gazzano, Gazzolo, Caggiano, etc.;  dall’altro derivano i molti Galdo, Gualdo, […]

abitati rupestri in tunisia

Franco dell’Aquila, Le abitazioni in grotta del califfo di Matmata.

Conosciamo le abitazioni scavate nella roccia della Tunisia del Sud ad opera di vari ricercatori e viste sotto varie angolazioni di ricerca. Abitazioni realizzate dalla popolazione berbera dediti all’agricoltura e alla pastorizia. Meno noto è l’articolata descrizione della residenza del califfo di Matmata fatta dall’etnografo danese Bruun alla fine del XIX secolo che qui si […]